Passa al contenuto principale
CHI SONO

Stefano Rocco: 25 anni di esperienza in produzione, prima di diventare
Dottore in Scienze del Coaching

Conosco le linee di produzione dall’interno: i turni, i fermi macchina, i capi che urlano e quelli che ascoltano. Oggi aiuto aziende e professionisti a ottenere risultati misurabili lavorando sulla parte che nessun manuale di manutenzione copre: le persone.

Stefano Rocco Dottore in Scienze del Coaching Mental Coach Latina

25 anni

da tecnico manutentore in produzione industriale

Laurea

in Scienze del Coaching, indirizzo Mental Coach

A.N.I.M.A.

metodo proprietario in 5 fasi

BNI

Ambassador Capitolo SYNERGY Aprilia, ex Responsabile della Formazione

LA MIA STORIA

Ho riparato macchine per 25 anni. Poi ho capito che il guasto più costoso non era mai meccanico.

Per un quarto di secolo il mio lavoro è stato trovare la causa di un problema e rimettere in moto l’impianto. Da tecnico manutentore ho imparato a leggere un reparto: dove si perde tempo, dove si accumula tensione, dove una squadra funziona e dove si inceppa.

E ho notato una cosa che si ripeteva, turno dopo turno: a parità di macchine, procedure e materiali, i risultati cambiavano in base alle persone. A come comunicavano, a come reagivano sotto pressione, a quanto si sentivano parte di qualcosa.

Le soft skills non sono “morbide”. Sono il lubrificante che fa girare tutto il resto.

Da lì è partito un secondo percorso: la laurea in Scienze del Coaching all’Università Popolare di Milano, la certificazione come Mental Coach e la nascita di Soft Skills Factory, il progetto con cui porto il coaching dove di solito non arriva: in fabbrica, tra gli operatori, i capi turno e chi guida un’azienda.

CON CHI LAVORO

Due strade, un unico obiettivo: risultati che si vedono

Aziende manifatturiere

Con il programma Operatore 5.0 lavoro con operatori, capi turno e responsabili di produzione su:

  • comunicazione tra turni e reparti
  • gestione della pressione e degli imprevisti
  • leadership del capo reparto
  • motivazione e senso di appartenenza

Come funziona il coaching aziendale →

Professionisti, manager e sportivi

Percorsi individuali, in presenza o da remoto, per chi vuole:

  • affrontare un cambio di ruolo o un passaggio generazionale
  • rendere al meglio quando conta davvero
  • trasformare obiettivi vaghi in un piano d’azione
  • ritrovare lucidità e direzione

Leggi i percorsi reali →

IL MIO METODO

A.N.I.M.A.: il metodo che uso in ogni percorso

Nessuna formula magica, nessuna frase motivazionale da appendere in bacheca. In 25 anni di manutenzione ho imparato che nessun tecnico serio cambia un pezzo a caso sperando che la macchina riparta. Prima si osserva, si ascolta il rumore, si leggono i dati, si trova la causa. Solo dopo si interviene. Con le persone funziona allo stesso modo: se salti la diagnosi, curi il sintomo e il problema torna al turno successivo.

Per questo A.N.I.M.A. è una sequenza, non un menu da cui scegliere. Si parte dall’Analisi e dalla Autoconsapevolezza, cioè capire dove sei davvero oggi. Si passa alla Nutrire una nuova narrazione, la storia che ti racconti e che spesso ti frena più di qualsiasi ostacolo esterno. Poi arrivano l’Impegno su obiettivi concreti e il nuovo Mindset per mostrare le proprie competenze. Solo alla fine c’è l’Azione. Ogni fase prepara la successiva, come in una procedura: saltarne una significa costruire su fondamenta che non reggono.

E soprattutto si misura. All’inizio di ogni percorso fissiamo insieme da dove partiamo e quali segnali ci diranno che stiamo andando nella direzione giusta: un comportamento che cambia, una riunione che funziona, un indicatore aziendale che si muove. A metà strada verifichiamo e, se serve, correggiamo il tiro. Perché in reparto un intervento si giudica da una cosa sola: la macchina riparte o no. Nel coaching vale la stessa regola.

A

Analizzare

Dove sei davvero, oggi. Punti di forza, blocchi, abitudini.

N

Nutrire

La storia che ti racconti su di te e sul tuo lavoro. E come riscriverla.

I

Implementare

Obiettivi concreti, scelti da te, con cui prendi un impegno reale.

M

Mostrare

Il modo di mostrare le proprie competenze anche sotto pressione.

A

Agire

Passi misurabili, verifiche, aggiustamenti. Finché diventa abitudine.

FORMAZIONE E CREDENZIALI

Cosa c’è dietro il titolo

Oggi chiunque può definirsi “coach”: basta un profilo social e qualche frase ispirazionale. Proprio per questo credo che chi ti chiede fiducia debba mostrarti da dove arriva. Io arrivo da due scuole diverse.

  • La prima è il reparto, dove ho passato 25 anni con le mani nelle macchine e ho imparato che le cose si dimostrano, non si raccontano.
  • La seconda è l’università, dove ho dato un metodo e delle basi scientifiche a quello che avevo osservato per anni tra le linee di produzione.

Qui sotto trovi il percorso che ha costruito il mio modo di lavorare: titoli, esperienze sul campo e formazione continua. Non è una collezione di attestati da appendere al muro.
Ogni voce ha aggiunto uno strumento concreto che oggi uso con le aziende e le persone che seguo. E l’aggiornamento non si ferma: un coach che smette di formarsi è come un manutentore che non studia le macchine nuove.

  • Laurea in Scienze del Coaching, specializzazione Mental Coach, Università Popolare di Milano. 2026
  • Mental Coach certificato. [Mental Training Italy inc di Milano 2020]
  • 25 anni come tecnico manutentore meccanico in ambienti di produzione industriale. [Farmaceutico e Metalmeccanico]
  • BNI, capitolo Agro Pontino: Ambassador del Capitolo SYNERGY, ho ricoperto i ruoli di  Presidente del Capitolo e Responsabile della formazione. HO progettato e tenuto sessioni formative per imprenditori e professionisti del territorio.
  • Formazione continua: [Coaching, Web Marketer Specialist]

Cosa il coaching è, e cosa non è

Sono un Mental Coach, non uno psicologo né uno psicoterapeuta. Il coaching non cura disturbi e non sostituisce un percorso clinico: lavora su obiettivi, prestazioni, comunicazione e crescita di persone che stanno bene e vogliono andare più lontano.

Opero nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi (Legge 4/2013). Se durante un percorso emerge un bisogno diverso, lo dico chiaramente e indico il professionista giusto.

Parliamone 30 minuti. Senza impegno, senza slide.

Mi racconti la situazione, io ti dico con franchezza se e come il coaching può aiutarti.
Se non è la soluzione giusta, te lo dico subito.